Incontro con Giuseppina Li Cauli e Leda Melluso, autrici di “Storie Albanesi di Sicilia. Conversazione con un’arbëreshe”


Data / Ora
12/03/2016
11:15

Luogo
C.da Muti

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Storie albanesi di Sicilia può definirsi a pieno diritto un libro di storia, sebbene abbia pretese che in apparenza non sembrano conciliarsi con la concezione seriosa e “scientifica” che comunemente si ha di questa importantissima disciplina: le pretese di far conoscere e amare le vicende della minoranza albanese insediatasi nell’Isola nel XV secolo attraverso una narrazione leggera, resa ancora più accattivante dal tono discorsivo di una conversazione. Il libro, infatti, nasce dal singolare incontro di una docente, ora in pensione e affermata scrittrice, Leda Melluso, con una sua ex allieva, Giuseppina Li Cauli, avvocata originaria di Piana degli Albanesi, cultrice della storia e dei costumi degli arbëresche. A unirle, oltre il passato legame nel liceo, l’interesse per la storia: Leda Melluso si è imposta nel panorama letterario nazionale come autrice di romanzi storici (La ragazza dal volto d’ambra, premio Rhegium Julii, L’amante inglese, finalista del premio Racalmare-Leonardo Sciascia, La favorita, tutti editi da Piemme) e ha pubblicato diversi saggi sulla storia della Sicilia; Giuseppina Li Cauli ha sempre coniugato la sua attività professionale alle ricerche sulla storia del suo popolo. Dall’incontro è scaturita una conversazione, godibile e coinvolgente, sugli accadimenti riferiti agli albanesi in Sicilia, soprattutto di Piana degli Albanesi, in un arco di tempo che va dal ’400 al ’900, il tutto messo nero su bianco in una pubblicazione – dal sottotitolo eloquente Conversazione con un’arbëresche – che si segnala anche per la prosa scorrevole e seducente, di cui difettano la gran parte dei saggi di storici “professionisti”.

Fonte: Antonino Cangemi, L’esercizio della memoria, Dialoghi Mediterranei, n.17, gennaio 2016

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Rif.: Circolare n. 193